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Stefano Fresi e Herbert Ballerina ce lo raccontano a Lucca

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Il nuovo film d’animazione targato Warner Bros., Il Gatto col Cappello, arriverà al cinema dal 5 novembre 2026. A Lucca Comics & Games abbiamo incontrato Stefano Fresi e Herbert Ballerina, voci italiane del film, per parlare di doppiaggio, comicità e di una storia pensata per grandi e piccoli.

Non chiamatelo semplicemente un film per bambini. Il Gatto col Cappello, il nuovo lungometraggio animato di Warner Bros. Pictures Animation, promette di divertire il pubblico più giovane, ma anche di parlare agli adulti, con diversi livelli di lettura e una storia che va oltre gag e risate. Ce lo hanno raccontato in anteprima Stefano Fresi e Herbert Ballerina, voci italiane del film e ospiti a Lucca Comics & Games, in occasione dell’anteprima italiana, prevista per il 31 ottobre al Cinema Astra.

Il Gatto col Cappello: Di cosa parla il film d’animazione con le voci di Stefano Fresi e Herbert Ballerina

Diretto da Alessandro Carloni ed Erica Rivinoja, Il Gatto col Cappello arriverà nelle sale italiane il 5 novembre 2026, distribuito da Warner Bros. Pictures. Per la prima volta il celebre personaggio nato dalla fantasia di Dr. Seuss è protagonista di un lungometraggio animato per il grande schermo. Nella versione originale ha la voce di Bill Hader, mentre in quella italiana Stefano Fresi interpreta il Gatto e Herbert Ballerina presta la voce a Waffle. La storia segue il protagonista nella sua missione più difficile: per conto dell’I.I.I.I. (Istituto per l’Istituzione dell’Immaginazione e dell’Ispirazione Srl), dovrà riportare il sorriso a Gabby e Sebastian, due fratelli alle prese con il trasferimento in una nuova città. Per il celebre agente del caos, famoso per esagerare sempre un po’ troppo, sarà un’occasione decisiva per dimostrare il proprio valore e non perdere il suo magico cappello.

Stefano Fresi e Herbert Ballerina: una nuova sfida al doppiaggio

I due attori hanno raccontato il loro rapporto con il doppiaggio e le difficoltà incontrate nel dare voce a personaggi così particolari. Fresi, che aveva già avuto alcune esperienze nel mondo dell’animazione, ha voluto innanzitutto sottolineare il rispetto per una professione diversa da quella dell’attore: “È un lavoro completamente diverso dal nostro, complicato e difficile. I doppiatori italiani sono straordinari”. Interpretare il Gatto gli ha permesso di giocare con diverse sfumature vocali, passando dai momenti più intimi alle esplosioni di follia del personaggio. “Quando doppi un portatore del caos come il Gatto col Cappello, ti viene richiesta una vocalità che va su vari registri. Questo ci ha permesso di giocare moltissimo ed è stato molto divertente”.

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Per Herbert Ballerina, alla sua prima esperienza come doppiatore, la sfida è stata confrontarsi con un personaggio decisamente lontano dalla propria personalità. “È un personaggio che non mi rispecchia assolutamente, perché è ordinato, ha una coscienza, dice delle cose giuste e soprattutto parla in dizione. Per me è stato un lavoro proprio difficilissimo”, ha sottolineato l’attore molisano ricordando il prezioso aiuto ricevuto da Massimiliano Manfredi, direttore del doppiaggio. “Mi ha dato alcuni consigli e suggerito qualche trucco per affrontare il doppiaggio. Grazie al suo aiuto sono riuscito a cimentarmi in questa esperienza. Non dico di averlo fatto bene, ma quasi: non si riconosce nemmeno la mia voce!”.

I punti di forza di un film per tutti

La conversazione si è poi spostata sul rapporto tra comicità e pubblico giovane. Per Stefano Fresi, il segreto per comunicare con i bambini non consiste nel cercare un linguaggio artificiale o nel costruire a tavolino qualcosa che possa piacere loro a tutti i costi. “I giovanissimi non li prendi in giro, riconoscono la sincerità di chi fa una cosa”, ha affermato l’attore, spiegando perché sia importante rivolgersi ai più piccoli con lo stesso rispetto riservato agli adulti. Herbert Ballerina, ormai amatissimo soprattutto proprio da “giovanissimi e anziani” grazie anche ad Affari Tuoi (per sua stessa ammissione), ha aggiunto come i più piccoli riescano spesso a cogliere nelle interpretazioni aspetti che gli stessi attori non avevano considerato: “Vedono nelle cose che fai qualcosa che tu non avevi visto. Colgono delle cose che magari tu non avevi fatto caso, ed è molto bello questo”. E proprio sulla capacità di coinvolgere spettatori di età differenti si è soffermato Fresi, individuando nella trasversalità uno dei punti di forza del film: “Per molti adulti, genitori, c’è tutto un racconto che li riguarda profondamente da vicino. Non è il classico cartone dove porti il figlio e ce l’hai per vedere. È per tutti”.

Qual è il cappello magico di Stefano Fresi e Herbert Ballerina?

In chiusura abbiamo chiesto ai due attori quale fosse il loro personale cappello magico: qual è la loro arma segreta per rallegrare gli altri e portare un po’ di gioia nella quotidianità? La risposta di Stefano Fresi è stata legata proprio alla sua professione: “La voglia di continuare a fare questo gioco meraviglioso che è il nostro”. Per Herbert Ballerina, invece, il segreto è decisamente più irriverente: “Io mi sono sempre protetto dicendo caXXate”. Una battuta che ci ha strappato una sonora risata e che racconta bene il suo approccio alla comicità e la sua capacità di non prendersi mai troppo sul serio. L’appuntamento con Il Gatto col Cappello è al cinema dal 5 novembre 2026.

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