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Da domenica 25 ottobre su Rai1 Matteo Martari è tornato nei panni di Pietro, protagonista della seconda stagione della fiction “Libera – Il caso Elena Palma” accanto al giudice Libera, interpretata da Lunetta Savino.
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Cosa ti è mancato del tuo personaggio?
«Pietro mi diverte molto. È una figura positiva che cerca con tutte le forze un riscatto personale. Inoltre, interpretarlo mi offre l’opportunità di rispolverare l’accento del Nord-Est, un’inflessione che mi appartiene ma che solitamente devo contenere».
Anche stavolta Pietro e Libera faranno insieme delle indagini diciamo “parallele”?
«Certamente. Pietro è animato da un forte senso di giustizia. Per questo motivo si crea un’ottima intesa professionale tra loro. Formano una coppia dinamica e singolare: Libera, anche per via della sua professione, è rigorosa e incline al rispetto delle regole; Pietro, al contrario, non possiede questo schema mentale e si muove spesso in una zona grigia tra ciò che è consentito e ciò che non lo è».

A legarli, c’è l’educazione di Clara, figlia di Pietro e nipote di Libera. Come andrà?
«Pietro si trova ad affrontare la complessa sfida della genitorialità e dell’essere padre, una prova che affronta con profonda onestà e con il desiderio di mettersi in discussione».
Hai mai fatto il detective nella vita privata?
«È una fase che ho superato da tempo. Ho compreso che, a meno che non si tratti della propria professione, è opportuno concentrarsi esclusivamente sulla propria vita. Non è possibile controllare gli altri né ciò che ci circonda».

Sei appassionato del genere crime?
«Moltissimo. Ho seguito con grande interesse podcast celebri come “Indagini” e “Veleno” e mi appassiona molto la lettura di atti e relazioni d’inchiesta relativi a casi rimasti irrisolti. Per quanto riguarda le produzioni televisive, ritengo che “True Detective” rappresenti uno dei vertici del genere. Se penso invece alla figura classica del detective, il mio punto di riferimento è il Tenente Colombo».
Per te libertà è…?
«La disponibilità del proprio tempo. Se avessi più tempo libero mi piacerebbe dedicarmi a diverse passioni. Tra queste, fare i rally e diventare maestro di sci, sport che pratico da sempre».
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