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La 26° edizione del Trieste Science+Fiction Festival si svolgerà a Trieste dal 3 all’8 novembre e ha un programma ricchissimo, con oltre 60 anteprime, incontri, film di mezzanotte, eventi legati allla letteratura di genere e al fumetto. Ci sarà anche un tributo a Roger Corman e alle sue molte anime.
Dal 3 all’8 novembre torna a Trieste il Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata a tutte le declinazioni del fantastico. Organizzata dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground, accende nuovamente i riflettori sul grande cinema di fantascienza con oltre 60 anteprime cinematografiche mondiali, internazionali e nazionali alla presenza di registi, attori e autori da tutto il mondo. I luoghi del festival saranno il Politeama Rossetti, che ospiterà i film in concorso e le tradizionali anteprime fuori concorso, e il Cinema Ariston, con un’offerta che spazia dai corti ai documentari fino ai classici in versione restaurata, i film di mezzanotte e una proposta di opere più sperimentali. Nello Sci-Fi Dome, in Piazza della Borsa, si svolgeranno gli eventi extra della manifestazione, mentre la Sala Xenia accoglierà gli appuntamenti legati alla letteratura di genere, ai giochi da tavolo e al fumetto.
A proposito della nuova edizione del festival e del genere fantascientifico, il direttore artistico del Festival Alan Jones ha dichiarato:
Nel centenario della nascita del termine ‘science fiction’, coniato dal pioniere Hugo Gernsback in occasione del lancio della rivista Amazing Stories, il genere fantastico è definitivamente esploso nel mainstream, conquistando gli Oscar e i più prestigiosi riconoscimenti internazionali grazie a film indipendenti da record. E il fenomeno al botteghino dell’horror ‘Backrooms’ rappresenta un’ulteriore conferma di come una nuova generazione di autori stia tracciando percorsi innovativi verso il successo, trovando modi sempre nuovi per raggiungere un pubblico sempre più vasto. Ma mentre il resto del cosmo cinematografico si è progressivamente allineato a questa visione, il Trieste Science+Fiction Festival lo ha sempre saputo. Da sempre, infatti, promuove nuovi talenti, opere originali e formati sperimentali, trasformando i suoi luoghi simbolo in autentici fari di emozioni intergalattiche e meraviglia senza confini. Nel corso della sua straordinaria storia, la manifestazione ha svolto un ruolo fondamentale nel valorizzare e ridefinire la percezione del genere fantascientifico. Anche quest’anno il festival offrirà al suo pubblico eterogeneo una selezione di titoli elettrizzanti e ancora poco conosciuti, opere destinate a raggiungere un pubblico molto più ampio grazie al prestigioso marchio di qualità rappresentato dalla selezione del Trieste Science+Fiction. Ci auguriamo un 2026 ancora più grande, migliore e ricco di nuove, straordinarie rivelazioni.
Il programma della 26° edizione del Trieste Science+Fiction Festival si articola in oltre 60 anteprime cinematografiche tra corti e lungometraggi selezionati nel panorama mondiale, e con tre concorsi principali: il Premio Asteroide, riconoscimento per il miglior film di registi emergenti nei generi sci-fi, horror e fantasy, e i due concorsi riservati alle produzioni europee Méliès d’argent della MIFF (Méliès International Festivals Federation), la federazione europea dei festival di cinema fantastico. Presente anche il Premio della Critica Stars War per le opere prime e il Premio del Pubblico riservato ai lungometraggi di finzione della sezione Neon e assegnato al film che riceve il maggior numero di voti dal pubblico in sala. Confermati anche il Premio Event Horizon, riconoscimento con cui l’Istituto Nazionale di Astrofisica premia il lungometraggio del festival che meglio affronta con efficacia filmica ed espedienti narrativi coinvolgenti, temi particolarmente rilevanti e innovativi nel campo della scienza, e il Premio assegnato da Rai 4, media partner del festival.
Passando ai lungometraggi che il pubblico del festival potrà vedere, ecco i titoli:
- The Squirrel di Markus Lehmusruusu
- Species (Sanguine) di Marion Le Coroller
- Serena di Rob Alicea
- Welcome to G-Town di Nathan e Ben McQuaid
- Bunny Rabbit di James Branson
- Light Pillar di Xu Zao
- Sanctuary di Filip Kovačević
- ZsaZsa Zaturnnah di Avid Liongoren
- Another di Andy Chen
- Grind di Ed Dougherty, Brea Grant e Chelsea Stardust
- The Alice Paradox di William Brooke
- Imposters di Caleb Phillips
- Colony di Yeon Sang-ho
- Nella morsa del ghiaccio (Frostbite) di Lukas Rinker
- Terrestrial di Steve Pink
- The Renaissance of Oddity Todd di Noah Marks
- DreamQuil di Alex Prager
- Saligia di Petar Ristovski
- Yellow Cake di Tiago Melo
- Exit 8 di Genki Kawamura
- Celeste tra le stelle di Kid Koala
- 5 More Minutes di Javier Ruiz Caldera
- Freaks Part II di Zach Lipovsky e Adam B. Stein
- Home Bodies di Casey Walker
- Trauma, or Monsters All di Larry Fessenden
- Mum, I’m Alien Pregnant del collettivo THUNDERLIPS
- BlackFlag di Marco Bolognesi
- You Are the Film di Makoto Ueda
- Arachnid – Ragnatela letale (Crawlers) di Ángel Gómez Hernández
Domenica 8 novembre il Festival si concluderà, la sera, con l’abituale premiazione, a cui seguirà la proiezione del nuovo film di Werner Herzog Bucking Fastard, interpretato da Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson. Infine, il Trieste Science+Fiction Festival celebra il centenario della nascita di Roger Corman, uno dei più prolifici e influenti protagonisti della storia del cinema, con un grande omaggio che attraverserà la sua attività di regista, produttore e formidabile talent scout. Verrà presentata una selezione di film, scelti per restituire le molteplici anime di un autore che ha saputo muoversi con assoluta libertà tra fantascienza, horror, cinema gotico e controcultura.
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