CITTÀ DEL MESSICO. Il grande giorno è arrivato, Kimi Antonelli è al secondo match-point ma le probabilità che stasera – il via alle 21, scatta dalla seconda fila (4°) – diventi il 36° campione del mondo di Formula 1 sono molto più alte rispetto settimana scorsa, quando non gli è bastato dominare il Gp degli Stati Uniti. A Città del Messico, un luogo evidentemente caro al nostro sport, da Italia-Germania 4-3 diventata subito la partita del secolo al record del mondo nei 200 metri di Pietro Mennea a quello dell’ora di Francesco Moser, il lavoro in teoria è molto più semplice: per diventare il terzo italiano re della Formula 1, 26.754 giorni ovvero 73 anni e tre mesi dopo il secondo titolo di Alberto Ascari, gli basta un nono posto, oppure un decimo se a vincere sarà colui che parte in pole, Lewis Hamilton con la Ferrari. Anche la sua prima pole in rosso è in qualche modo un risultato storico, è la numero 105 della collezione e l’ha aspettata più di tre anni, diventando a quasi 42 il pilota meno giovane a partire davanti a tutti dai tempi di Mario Andretti (42 e mezzo a Monza nel 1982): «Adesso l’obiettivo è tornare alla vittoria».
Formula 1
Kimi a un passo dal sogno, Hamilton pole fantastica
dal nostro inviato Jacopo D’orsi

Hamilton in pole: “Ora dobbiamo vincere”
Antonelli è all’ultimo sforzo, l’ultimo passo che è sempre il più complicato per chi deve trasformare la promessa in vittoria, anche nel suo caso benché ormai il vantaggio – 123 punti sul secondo, George Russell, che a sua volta scatta in prima fila – lo protegga oltre ogni ragionevole dubbio. Nel caso di Kimi la difficoltà è legata alle condizioni fisiche, l’influenza ha lasciato qualche fastidioso strascico: «Sono un po’ teso – ha ammesso dopo le qualifiche -, non mi sento al 100%. All’inizio della settimana avevo febbre alta e problemi di stomaco, non riuscivo a dormire bene». Ieri sera è stato raggiungo dalla famiglia: mamma Veronica, papà Marco, la sorellina Maggie. Ha raccontato che avrebbe «preso un bel po’ di melatonina e provato a dormire 10 ore, potrebbe essere in arrivo un gran giorno e devo controllare le emozioni».
Formula 1
Kimi, attesa Mondiale: 2° tempo nelle libere
dal nostro inviato Jacopo D’orsi

Per una volta, non sembra facile nemmeno per lui: «Cercherò di non pensare a quello che può accadere, sicuramente non mi sento rilassato come al solito. Mi sento molto stanco, ovunque vada e a qualsiasi ora mi ripetono le stesse cose, mi dicono che è fatta». Succede, quando la storia è a un passo.
