DOVE VEDERE IL GP IN TV E IN STREAMING: GLI ORARI
Sabato 31 ottobre
- Prove libere 3: ore 18:30 sui canali tv a pagamento Sky Sport F1 e NOW
- Diretta qualifiche: ore 22:00 sui canali tv a pagamento Sky Sport F1 e NOW
- Differita qualifiche: ore 23:30 su TV8
Domenica 1° novembre
- Diretta gara: ore 21:00 su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e NOW
- Differita gara: ore 22:30 sul canale tv gratuito TV8.
Charles Leclerc si prende il venerdì del Gran Premio di Città del Messico. Il pilota della Ferrari ha chiuso in testa entrambe le sessioni di prove libere sull’Autódromo Hermanos Rodríguez. Nella seconda, la più indicativa in vista di qualifiche e gara, ha fermato il cronometro su 1:17.827.
Distacchi minimi alle sue spalle: Lando Norris (McLaren) è secondo a 103 millesimi, George Russell (Mercedes) terzo a 106, appena tre millesimi più lento dell’inglese. Seguono l’altra Mercedes del leader del Mondiale Kimi Antonelli (+0,217) e la Red Bull di Max Verstappen (+0,311), mentre Oscar Piastri chiude la top 10 con la seconda McLaren.
Sessione movimentata. Verstappen e Liam Lawson (Racing Bulls) si sono toccati alla curva 12 mentre erano affiancati dietro la Williams di Carlos Sainz. I detriti hanno costretto la direzione gara a esporre la bandiera rossa. Via radio Lawson ha accusato l’olandese di essergli venuto addosso e i commissari hanno preso nota dell’episodio. La direzione gara ha deciso di penalizzarli entrambi di una posizione nella griglia di partenza del Gp di domenica.
Più tardi è toccato a Lewis Hamilton fermarsi in pista per un’improvvisa perdita di potenza, con conseguente Virtual Safety Car. L’altro ferrarista ha chiuso undicesimo. Problemi anche per Esteban Ocon (servosterzo) nei primi giri e per Gabriel Bortoleto, sceso in pista in ritardo per un intervento sulla sua Audi.
Per quanto riguardo le gomme i primi tre piloti hanno seguito lo stesso programma: Medium nella prima parte, poi Soft per il giro veloce. Nei long run Norris e Russell hanno insistito sulla C5, mentre Leclerc ha rimontato un set usato di C4, la mescola con cui ha firmato anche il miglior tempo.
Secondo Simone Berra, chief engineer di Pirelli, la pista si è gommata più in fretta del previsto e offre più aderenza rispetto allo scorso anno; tra Medium e Soft ballano circa otto decimi. Il degrado delle due mescole più morbide però non è trascurabile: per la gara si va dalla sosta unica, con una gestione attenta degli pneumatici, alle due soste. Da monitorare il graining sull’anteriore sinistra, già in calo tra una sessione e l’altra.
